giovedì 23 febbraio 2012

Personalizzare la comunicazione

Parlare di comunicazione efficace è definire qualcosa di troppo ampio.
Vuol dire tutto e niente. 
Ogni percorso va considerato nel tempo e nello spazio, declinato e contestualizzato.Ogni essere umano ha un potenziale espressivo irripetibile ed unico, e non può essere uninformato ad un solo stile, ad una sola tecnica, ad una particolare modalità. Siamo esseri infiniti e complessi.
Ogni schema, ogni protocollo, ogni copione nel momento in cui viene interpretato subisce delle alterazioni che ne disegnano il sei, l'unicità di chi lo sta eseguendo.
Sarebbe come dire che l'Amleto interpretato da un attore è uguale a quello di un altro, semplicemente perché provengono dalla stessa scuola di formazione attoriale,
Sappiamo invece quanto sia importante la personalità di chi interpreta, che rende sempre la messinscena unica e irripetibile,

Bisogna distinguere tra strumenti ed obiettivi, Durante un corso di comunicazione efficace dobbiamo raggiungere i secondi, non per forza imparare i primi.
Una volta distinto tra strumenti ed obiettivi dobbiamo essere in grado di personalizzare e “customizzare” le tecniche e modellarle sul corpo, la voce, il background, la personalità di ognuno di noi.
Ognuno di noi è un pianeta, con una sua superficie, una sua atmosfera, un particolare mix con fisico di elementi che ne dà l'identità è la particolarità del pianeta in sé,
Ho incontrato persone che avevano una profonda conoscenza delle tecniche base di comunicazione efficace (la respirazione, la postura, il controllo della voce, il monitoraggio del feedback e dell'attenzione dell'uditorio eccetera) ma facevano fatica a trovare la maniera di applicare su se stessi tutto questo patrimonio, appreso nei corsi.
Erano pieni di appunti e schemi ma senza il minimo senso di coinvolgimento,

La fatica del coach sta nel tirar fuori dal soggetto il proprio metodo espressivo, e renderlo consapevole dei limiti e delle eccellenze. 
Il lavoro del coach è simile a quello del sarto su misura, la stoffa va ritagliata sul fisico prendendo le misure esatte ma ha anche scelto il colore, la modalità del taglio, la qualità della stoffa, Lo stile che ne esce fuori rispetterà quello che la personalità di chi porterà il vestito e sarà adatto alle occasioni in cui si vuole sfoggiare il nuovo abito.
È un lavoro paziente, costante, di attenzione e modellazione, è più vicino alla manipolazione che alla chirurgia estetica. È una terapia dolce, omeopatica, coerente.
In quest'ambito, non si può parlare di "formula intensiva", perché un lavoro di perfezionamento non può essere intenso, schiacciato in poche ore dentro poche pillole di saggezza.
Perfezionare la propria comunicazione è una pratica che richiede il tempo e lo spazio giusto.

Il corpo deve essere in grado di metabolizzare quello che la mente apprende, Bisogna dare il tempo perché alcuni esercizi (es. controllo della voce, attenzione costante, respirazione controllata) modifichino profondamente rapporto che abbiamo fra corpo e coscienza, e per questo ci vuole tempo e buona volontà.


Luca D'amico