Personalizzare la comunicazione
Parlare di
comunicazione efficace è definire qualcosa di troppo ampio.
Vuol dire tutto e niente.
Ogni percorso
va considerato nel tempo e nello spazio, declinato e
contestualizzato.Ogni essere umano ha un potenziale espressivo
irripetibile ed unico, e non può essere uninformato ad un solo
stile, ad una sola tecnica, ad una particolare modalità. Siamo esseri infiniti e complessi.
Ogni
schema, ogni protocollo, ogni copione nel momento in cui viene
interpretato subisce delle alterazioni che ne disegnano il sei,
l'unicità di chi lo sta eseguendo.
Sarebbe come dire che l'Amleto
interpretato da un attore è uguale a quello di un altro,
semplicemente perché provengono dalla stessa scuola di formazione
attoriale,
Sappiamo invece quanto sia importante
la personalità di chi interpreta, che rende sempre la messinscena
unica e irripetibile,
Bisogna distinguere tra strumenti ed
obiettivi, Durante un corso di comunicazione efficace dobbiamo
raggiungere i secondi, non per forza imparare i primi.
Una volta distinto tra strumenti ed
obiettivi dobbiamo essere in grado di personalizzare e “customizzare”
le tecniche e modellarle sul corpo, la voce, il background, la
personalità di ognuno di noi.
Ognuno di noi è un pianeta, con una
sua superficie, una sua atmosfera, un particolare mix con fisico di
elementi che ne dà l'identità è la particolarità del pianeta in
sé,
Ho incontrato persone che avevano una
profonda conoscenza delle tecniche base di comunicazione efficace (la
respirazione, la postura, il controllo della voce, il monitoraggio
del feedback e dell'attenzione dell'uditorio eccetera) ma facevano
fatica a trovare la maniera di applicare su se stessi tutto questo
patrimonio, appreso nei corsi.
Erano pieni di appunti e schemi ma
senza il minimo senso di coinvolgimento,
La fatica del coach sta nel tirar fuori
dal soggetto il proprio metodo espressivo, e renderlo consapevole dei
limiti e delle eccellenze.
Il lavoro del coach è simile a quello del
sarto su misura, la stoffa va ritagliata sul fisico prendendo le
misure esatte ma ha anche scelto il colore, la modalità del taglio,
la qualità della stoffa, Lo stile che ne esce fuori rispetterà
quello che la personalità di chi porterà il vestito e sarà adatto
alle occasioni in cui si vuole sfoggiare il nuovo abito.
È un lavoro paziente, costante, di
attenzione e modellazione, è più vicino alla manipolazione che alla
chirurgia estetica. È una terapia dolce, omeopatica, coerente.
In quest'ambito, non si può parlare di "formula intensiva", perché un lavoro di perfezionamento non può essere
intenso, schiacciato in poche ore dentro poche pillole di saggezza.
Perfezionare la propria comunicazione è
una pratica che richiede il tempo e lo spazio giusto.
Il corpo deve
essere in grado di metabolizzare quello che la mente apprende,
Bisogna dare il tempo perché alcuni esercizi (es. controllo della
voce, attenzione costante, respirazione controllata) modifichino
profondamente rapporto che abbiamo fra corpo e coscienza, e per
questo ci vuole tempo e buona volontà.
Luca D'amico